|
Pian Perduto (The Lost Plain), about 1.300 meters above sea level, is one of the three karst plateaus of the Piani di Castelluccio.
The origin of this place's name comes from a battle fought in 1522 between the neighboring municipalities of Visso and Norcia for control of the arable land.
Pedrotti Alberto, Jörg Braukmann, Hans-Jörg Bäuerle, Günter Diez, Lukas Klös, Martin Kraus, Dieter Leimkötter, Wilfried Malz, Matthias Matthey, Jörg Nitz, Danko Rihter, Arne Rönsch, Christoph Seger, Björn Sothmann, Konrad Sus, Arjan Veldhuis, Jens Vischer, Benjamin Vogel, Alexander Von Mackensen
|
 |
Comments
Trent'anni dopo, ora che la Rete sa tutto, da quel semplice verso riesco non solo a risalire alla quartina
Ogni norcin da questo fatto scosso
D'armarsi contro Visso fa disegno
Norcia che ha piú forze vincer crede
Ma vince Visso che nei santi ha fede
ma addirittura a trovare l'intero poemetto sulla battaglia del Pian Perduto!!!
https://www.magicmountains.it/wp-content/uploads/2021/07/Pian-Perduto-ArtCo.-2012.pdf
Collegandosi al precedente panorama, fu in quell'anno che salii il Vettore per la prima volta, lasciando la bici a Forca di Presta, e quindi seguendo la stessa via normale del 2006.
Saluti
Alberto
Il Pian Perduto è ancora adesso situato nelle Marche, mentre il resto dei Piani di Castelluccio è in Umbria, il che geograficamente non ha senso.
In alta Val Noana, laterale del Primiero, per 2-3 km il confine fra Trento e Belluno si discosta dallo spartiacque, e passa invece sul fondo del torrente Neva (niente a che vedere con San Pietroburgo... sembra che i pascoli un tempo appartenessero a una certa Eva, e fossero quindi nominati d'Eva, poi corrotto in Neva).
Il rifugio Boz, quindi, che orograficamente è piú che mai trentino, oltre ad appartenere al CAI di Feltre è proprio anche in territorio feltrino. Malga Neva, che è proprio lí di fronte a distanza di voce, è invece trentina.
Scoperta fatta solo quest'anno, la sera dopo aver completato questa bellissima salita, che a questo punto è stata tutta feltrina: https://www.wikiloc.com/wikiloc/view.do?id=277779932
Poi sui confini fra Trento e Feltre ci sarebbero tante altre storie.
Una volta in Valsugana il confine passava a tre km da casa mia, a Maso San Desiderio, ofa frazione di Levico, e dunque a soli 25 km da Trento (io sarei stato sul versante Feltre...)
Poi sotto Lavarone, ai Piccoli, sopra una roccia a picco sulla Valdastico, c'è una radura con il Masso dei Tre Vescovi, dove arrivavano i vescovati di Feltre, Trento e Padova (!!!). E qui siamo a meno di 20 km da Rovereto...
Ma la cosa piú clamorosa è l'iscrizione di 2000 anni fa, "Finis inter Trid et Feltr", scolpita su un masso inaccessibile nei Lagorai. La famosa e misteriosa "iscrizione del Monte Pergol", non lontano da Passo Manghen.
Intanto bisogna localizzarla e andarci (cosa che io non ho mai fatto), poi per leggerla bisogna stare appesi a una corda:
https://baliatodaicoi.altervista.org/wp-content/uploads/2017/11/La-iscrizione-romana-sul-monte-Pergol-in-Lagorai-fra-Trento-e-Feltre-2014.pdf
Gruß
Lukas
LG Jörg
Leave a comment